Capitolo 10 · Lettura 2 min
Idoneità psicofisica
Idoneità fisica e mentale: alimentazione, alcool, farmaci, fatica, stress
Alcol
Per i conducenti professionali il tasso alcolemico consentito alla guida è zero. Anche piccole quantità di alcol riducono i riflessi, l'attenzione e la capacità di valutare distanze e velocità. Solo il tempo elimina l'alcol dal sangue: caffè o aria fresca non servono.
Farmaci e sostanze
- Alcuni farmaci, anche da banco, possono causare sonnolenza o rallentare i riflessi: sulla confezione c'è spesso un avvertimento per chi guida.
- Prima di assumere un farmaco bisogna leggere il foglietto e chiedere al medico, dichiarando di essere un conducente professionale.
- È vietato guidare dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
Stanchezza e sonno
La fatica riduce l'attenzione e aumenta i tempi di reazione. Il colpo di sonno può arrivare senza preavviso, soprattutto:
- tra le 2 e le 6 del mattino e nel primo pomeriggio;
- dopo un pasto abbondante;
- su strade monotone, come le autostrade;
- dopo una notte con poco sonno.
Segnali di allarme: sbadigli frequenti, palpebre pesanti, difficoltà a mantenere la corsia, vuoti di memoria. L'unico rimedio è fermarsi e riposare.
Alimentazione
- Pasti leggeri e frequenti, evitando cibi molto grassi prima di guidare.
- Bere acqua a sufficienza: la disidratazione riduce la concentrazione.
- Limitare bevande zuccherate ed energetiche, che danno solo una carica momentanea.
Stress
Traffico, ritardi, pressione per le consegne e problemi personali generano stress, che porta a guidare in modo nervoso e a sottovalutare i rischi. Pianificare il viaggio, fare le pause previste e mantenere la calma con gli altri utenti aiuta a gestirlo.
Visite mediche
Per le patenti superiori l'idoneità fisica e mentale viene verificata con visite mediche periodiche, in occasione del rinnovo della patente. Tra una visita e l'altra è responsabilità del conducente non mettersi alla guida quando non si sente in condizioni adeguate.
Dalla teoria ai quiz
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