Capitolo 12 · Lettura 5 min

Distanza di sicurezza

La distanza di sicurezza è lo spazio che separa il tuo veicolo da quello davanti. Deve permetterti di fermarti in tempo se l'altro frena all'improvviso. Non è una misura fissa: dipende dalla velocità, dalla strada, dal veicolo e da te. Il tamponamento è l'incidente più frequente, e quasi sempre nasce da una distanza troppo corta.

Che cosa dice il Codice

L'art. 149 chiede di tenere dal veicolo che precede una distanza tale da garantire, in ogni caso, l'arresto tempestivo ed evitare collisioni. Per stabilirla bisogna considerare:

  • la velocità propria (e di chi precede);
  • le condizioni della strada e dell'aderenza (asciutta, bagnata, neve, ghiaccio, fango, foglie);
  • il traffico e la visibilità;
  • il tipo di veicolo, lo stato di freni e pneumatici, l'entità del carico;
  • l'attenzione e la condizione fisica del conducente.

Non dipende invece dal tipo di carburante (benzina, gasolio, GPL, elettrico).

Spazio di reazione, di frenatura, di arresto

Quando compare un pericolo il veicolo non si ferma subito. Lo spazio di arresto è la somma di due tratti.

  1. Spazio di reazione: la strada percorsa mentre vedi il pericolo, capisci, decidi e sposti il piede sul freno. Per un conducente riposato e attento il tempo di reazione è di circa 1 secondo. In questo tempo il veicolo va ancora alla stessa velocità.
  2. Spazio di frenatura: la strada percorsa dal momento in cui i freni agiscono fino all'arresto.
Confronto dello spazio di arresto a 50 e a 100 km/h: lo spazio di reazione raddoppia, quello di frenatura quadruplica
Raddoppiando la velocità lo spazio di reazione raddoppia e lo spazio di frenatura diventa circa quattro volte più lungo.

Quanto si percorre in un secondo

Per calcolare i metri al secondo si divide la velocità per 3,6. Un modo rapido: togli l'ultima cifra della velocità e moltiplica per 3 (il risultato è un po' abbondante, quindi prudente).

VelocitàMetri in 1 secondoFrenatura indicativa su asciutto
30 km/hcirca 8–9 mcirca 5 m
50 km/hcirca 14 mcirca 14 m
90 km/hcirca 25 mcirca 45 m
100 km/hcirca 28 mcirca 55 m
130 km/hcirca 36 mcirca 95 m
150 km/hcirca 42 mcirca 125 m
Cinque auto a 30, 50, 100, 130 e 150 km/h con la strada percorsa in un secondo: circa 9, 14, 28, 36 e 42 metri
La distanza minima di sicurezza è almeno la strada percorsa in un secondo: metri al secondo = km/h diviso 3,6. Con pioggia, nebbia, carico o stanchezza va aumentata.

All'esame la distanza minima di sicurezza si considera almeno uguale allo spazio percorso nel tempo di reazione: circa 14 m a 50 km/h, circa 28 m a 100 km/h. È un minimo assoluto, valido su strada asciutta con conducente attento.

Che cosa allunga lo spazio di arresto

  • Velocità: lo spazio di reazione cresce in proporzione alla velocità; quello di frenatura con il quadrato della velocità. A velocità doppia la frenatura è circa quattro volte più lunga.
  • Fondo stradale: sul bagnato la frenatura può raddoppiare; su neve e ghiaccio diventa molte volte più lunga.
  • Discesa: la frenatura si allunga. In salita invece si accorcia.
  • Veicolo: pneumatici consumati o sgonfi, freni o ammortizzatori inefficienti, carico pesante.
  • Conducente: stanchezza, alcol, farmaci, droghe e distrazioni (telefono, navigatore, conversazioni animate) allungano il tempo di reazione anche a 2 secondi e oltre.

Il metodo pratico dei secondi

Su strada è difficile stimare i metri. È più facile contare il tempo:

  1. scegli un punto fisso, per esempio un cartello o un'ombra sull'asfalto;
  2. quando il veicolo davanti lo supera, conta "milleuno, milledue";
  3. se lo raggiungi prima di aver finito, sei troppo vicino: rallenta.
  • Strada asciutta, conducente riposato: almeno 2 secondi.
  • Pioggia: almeno il doppio.
  • Neve, ghiaccio, nebbia: molto di più.
Il metodo dei secondi: il veicolo davanti passa un punto fisso e si contano almeno due secondi; tabella con 2 secondi su asciutto, il doppio con pioggia, molto di più con neve, ghiaccio o nebbia
Conta «milleuno, milledue» da quando il veicolo davanti passa un punto fisso: se lo raggiungi prima, sei troppo vicino.

Situazioni particolari

  • Dietro ai mezzi pesanti: aumenta la distanza. Vedi meglio la strada e il camionista ti vede negli specchi.
  • Prima di un sorpasso: la distanza di sicurezza va mantenuta anche mentre ti prepari a sorpassare. Avvicinarsi troppo toglie visibilità.
  • In colonna: tieni una distanza che permetta a chi sorpassa di rientrare tra te e chi ti precede.
  • In galleria e sui ponti: rispetta la distanza minima indicata dai segnali (per esempio 70 m) e, se ti fermi in coda, lascia spazio davanti.
  • Dietro a motocicli: possono frenare in pochissimo spazio. Non stare a ridosso.
  • Se chi ti segue è troppo vicino: aumenta la distanza da chi ti precede, così potrai frenare con più dolcezza e dare all'altro il tempo di reagire.

Errori tipici all'esame

  • Pensare che la distanza di sicurezza dipenda dal tipo di carburante: è falso.
  • Credere che in autostrada, visto che le corsie sono larghe, si possa stare più vicini: alle alte velocità serve più spazio.
  • Pensare che lo spazio di frenatura raddoppi raddoppiando la velocità: quadruplica.
  • Credere che in salita lo spazio di frenatura aumenti: diminuisce. Aumenta in discesa.
  • Dimenticare che il tempo di reazione di riferimento è di circa 1 secondo e che stanchezza e distrazioni lo allungano.
  • Pensare che la distanza conti solo quando si è in movimento veloce: vale sempre, anche in città.

Dalla teoria ai quiz

Allenati su questo capitolo

Metti alla prova quello che hai appena letto su «Distanza di sicurezza» con domande nel formato dell’esame.

Patenti A e B

  1. Definizioni e doveri
  2. Segnali di pericolo
  3. Segnali di divieto
  4. Segnali di obbligo
  5. Segnali di precedenza
  6. Segnaletica orizzontale
  7. Semafori e agenti
  8. Segnali di indicazione
  9. Segnali complementari e cantiere
  10. Pannelli integrativi
  11. Velocità e passaggi a livello
  12. Distanza di sicurezza
  13. Norme di circolazione
  14. Esempi di precedenza
  15. Sorpasso
  16. Fermata e sosta
  17. Autostrade, carico e traino
  18. Luci, acustici e spie
  19. Equipaggiamento e ritenuta
  20. Patenti, documenti, sanzioni
  21. Incidenti e motocicli
  22. Condizioni psicofisiche
  23. Responsabilità e RCA
  24. Consumi e ambiente
  25. Veicolo e sicurezza