Capitolo 21 · Lettura 5 min

Incidenti e motocicli

Comportamenti per prevenire incidenti; comportamento in caso di incidente; peculiarità della guida di motocicli

Prevenire un incidente vale più di qualsiasi regola su che cosa fare dopo. Questo capitolo spiega le cause più frequenti degli incidenti, come guidare con pioggia, neve, ghiaccio e nebbia, che cosa fare se si resta coinvolti e quali sono le particolarità della guida di moto e scooter.

Le cause più frequenti

CausaEsempi
ConducenteDistrazione (telefono, schermi), velocità eccessiva, distanza di sicurezza insufficiente, mancata precedenza, sorpassi azzardati, stanchezza, alcol e droghe, inesperienza.
VeicoloPneumatici consumati o sgonfi, freni inefficienti, luci guaste, carico mal sistemato.
Strada e ambienteFondo deformato o sdrucciolevole, strettoie o curve non segnalate, segnaletica orizzontale mancante, nebbia, pioggia, ghiaccio, abbagliamento.

I tamponamenti nascono soprattutto da distanza insufficiente e velocità alta; gli scontri agli incroci dalla mancata precedenza; le uscite di strada da velocità non adeguata alla curva e da distrazioni.

Guidare in condizioni difficili

Pioggia

  • Riduci la velocità e aumenta la distanza di sicurezza: lo spazio di frenatura si allunga.
  • Accendi gli anabbaglianti e usa tergicristalli e sbrinatore.
  • Muovi lo sterzo con dolcezza ed evita frenate brusche.
  • Le prime gocce dopo un periodo secco rendono l'asfalto particolarmente scivoloso (polvere, olio, gomma).
  • Aquaplaning: con acqua sull'asfalto lo pneumatico può "galleggiare" e perdere aderenza; lo sterzo diventa leggero. Inizia a velocità più bassa con pneumatici consumati o sgonfi. Se succede: niente frenate né sterzate, togli gradualmente il piede dall'acceleratore e tieni il volante dritto.

Neve e ghiaccio

  • Pneumatici invernali su tutte le ruote o catene sulle ruote motrici.
  • Velocità moderata, distanza molto maggiore, niente accelerazioni, frenate o sterzate brusche.
  • In discesa usa le marce basse. Attenzione a ponti, viadotti e zone d'ombra, dove il ghiaccio si forma prima.
  • Se le ruote slittano su neve o sabbia, metti sotto la ruota qualcosa che faccia attrito (rami, tappetini).

Nebbia

  • Velocità adeguata alla visibilità, anabbaglianti e fendinebbia; retronebbia solo con visibilità sotto i 50 m.
  • Non fermarti sulla carreggiata se non per forza maggiore; non usare gli abbaglianti (la nebbia li riflette).
  • Usa la striscia di margine destra come riferimento.

Gallerie

Nei lunghi tunnel tieni la distanza di sicurezza anche in coda. In caso di incendio spegni il motore, lascia le chiavi nel veicolo e allontanati a piedi seguendo i segnali delle uscite di emergenza.

Confronto tra il fascio lungo degli abbaglianti e il fascio corto degli anabbaglianti mentre si incrocia un veicolo
Di notte e con poca visibilità: anabbaglianti quando incroci o segui un veicolo, abbaglianti solo fuori dei centri abitati e con strada libera.

Se resti coinvolto in un incidente

  1. Fermati sempre: è un obbligo (art. 189), anche se il danno sembra lieve.
  2. Segnala il pericolo: luci di emergenza, giubbotto retroriflettente, triangolo.
  3. Se ci sono feriti, chiama il 112 e presta assistenza. Non spostare i feriti se non c'è un pericolo immediato (incendio, rischio di essere investiti).
  4. Se ci sono feriti, non spostare i veicoli se non per liberare la strada in caso di pericolo, così da conservare le tracce per i rilievi.
  5. Se ci sono solo danni alle cose, sposta i veicoli in modo da non intralciare il traffico.
  6. Scambia con gli altri coinvolti i dati: generalità, patente, targa, assicurazione.
  7. Per i soli danni ai veicoli compilate insieme il modulo di constatazione amichevole (CAI), firmato da entrambi, da inviare alle assicurazioni.
Schema in proporzione: veicolo fermo con luci di emergenza, triangolo ad almeno 50 metri dietro sulla stessa corsia, visibile da almeno 100 metri da chi sopraggiunge
Prima di tutto proteggi il luogo: luci di emergenza, giubbotto e triangolo ad almeno 50 metri, visibile da almeno 100 metri.

Moto e scooter: le particolarità

Perché sono più a rischio

  • Sono meno visibili delle auto: per la sagoma stretta, spesso restano nell'angolo cieco o vengono nascoste da altri veicoli.
  • Il motociclista non ha carrozzeria: anche una caduta a bassa velocità può causare lesioni gravi.
  • L'equilibrio dipende dall'aderenza: tombini, strisce dipinte, binari del tram, foglie, ghiaia e chiazze d'olio, soprattutto con il bagnato, possono far cadere.

Come guida un motociclista esperto

  • Anabbaglianti sempre accesi, casco allacciato, abbigliamento protettivo e visibile.
  • Usa entrambi i freni: l'anteriore è il più efficace, ma va dosato. Se la moto ha ABS o frenata combinata, sfrutta la frenata decisa in linea retta.
  • Frena prima della curva, con la moto dritta; in curva mantieni un filo di gas.
  • Evita di frenare sopra strisce, tombini e rotaie bagnate.
  • Non fa lo slalom tra le auto in coda e non viaggia affiancato.
  • Il passeggero sta seduto a cavalcioni, con i piedi sulle pedane, e segue l'inclinazione della moto.

Come comportarsi con le moto quando si guida l'auto

  • Controlla specchi e angolo cieco prima di cambiare corsia o svoltare: una moto può essere lì.
  • Prima di aprire la portiera guarda indietro: le due ruote passano vicine alle auto in sosta.
  • Agli incroci la velocità di una moto è difficile da stimare: arriva prima di quanto sembri.
  • Lascia una distanza ampia: una moto può frenare in poco spazio.

Ciclomotori, bici e utenti vulnerabili

I ciclomotoristi più giovani e i ciclisti anziani possono fare manovre incerte o improvvise (zig-zag, svolte senza segnalare). Tienilo in conto: rallenta e lascia spazio.

Casco con quattro indicazioni: misura giusta, visiera pulita e integra, etichetta di omologazione, cinturino allacciato e ben stretto
Il casco va bene solo se è omologato, della misura giusta, con visiera pulita e sempre allacciato: dopo un urto forte si sostituisce.

Salita e discesa dei passeggeri

I passeggeri salgono e scendono solo a veicolo completamente fermo, dal lato del marciapiede. I bambini lo fanno sotto il controllo di un adulto.

Errori tipici all'esame

  • Credere che dopo un incidente senza feriti si possa ripartire senza fermarsi: fermarsi è sempre obbligatorio.
  • Pensare che un ferito vada sempre spostato: solo se c'è un pericolo immediato.
  • Credere che il CAI serva anche in caso di feriti: è per i soli danni ai veicoli.
  • Pensare che l'aquaplaning dipenda solo dalla velocità: dipende anche dallo stato degli pneumatici e dall'altezza dell'acqua.
  • Credere che con la nebbia gli abbaglianti aiutino: peggiorano la visibilità.
  • Pensare che le moto possano tenere le luci spente di giorno in città: gli anabbaglianti sono sempre obbligatori.
  • Dimenticare che le strisce bagnate sono scivolose per le due ruote.

Dalla teoria ai quiz

Allenati su questo capitolo

Metti alla prova quello che hai appena letto su «Incidenti e motocicli» con domande nel formato dell’esame.

Patenti A e B

  1. Definizioni e doveri
  2. Segnali di pericolo
  3. Segnali di divieto
  4. Segnali di obbligo
  5. Segnali di precedenza
  6. Segnaletica orizzontale
  7. Semafori e agenti
  8. Segnali di indicazione
  9. Segnali complementari e cantiere
  10. Pannelli integrativi
  11. Velocità e passaggi a livello
  12. Distanza di sicurezza
  13. Norme di circolazione
  14. Esempi di precedenza
  15. Sorpasso
  16. Fermata e sosta
  17. Autostrade, carico e traino
  18. Luci, acustici e spie
  19. Equipaggiamento e ritenuta
  20. Patenti, documenti, sanzioni
  21. Incidenti e motocicli
  22. Condizioni psicofisiche
  23. Responsabilità e RCA
  24. Consumi e ambiente
  25. Veicolo e sicurezza